1° Marzo 2010 – Sciopero degli stranieri

Perchè uno sciopero degli stranieri? Semplice, perchè c’è una domanda che tutti noi dovremmo porci: «Non volete immigrati tra i piedi? Benissimo: provare per credere. Che cosa accadrebbe se i 4 milioni di immigrati presenti in Italia incrociassero le braccia per un giorno? Se migliaia di infermieri, pizzaioli, muratori… semplici e specializzati, saldatori, mulettisti, badanti, baby sitter, cassiere, capireparto, artisti, mediatori culturali ed educatori, addetti alle pulizie negli uffici, custodi e camerieri, centralinisti, magazzinieri, operatori informatici, insegnanti, medici… si fermassero tutti insieme?».  

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Il PD e le primarie

Il PD è attraversato, da nord a sud, da tensioni e polemiche per la scelta dei candidati alla presidenza delle regioni nelle quali si voterà nel mese di marzo. Ci risiamo …
Per capire cosa stia succedendo bisogna, purtroppo, tornare al tema principale del congresso nazionale.
Lo spiega Geremicca su La Stampa: Ed eccola qui, in fondo, la questione delle questioni. Nelle settimane della sfida di Bersani e D’Alema a Franceschini e Veltroni, era parso un po’ astratto l’oggetto della disputa: nuovo contro vecchio, primarie-sì primarie-no, la sepoltura della cosiddetta vocazione maggioritaria. Qui in Puglia, nel fuoco dello scontro, si vede invece bene la differenza: e il fatto che la musica sia cambiata. Per esempio, privilegiare il rapporto tra i partiti – come sta avvenendo – e a questo subordinare la scelta dei candidati, rende le primarie non solo inutili ma addirittura pericolose, perché capaci di sconfessare la scelta già compiuta. E’ questo che fa dire a Vendola «qui si capirà cosa è destinato a essere il Pd». Ma non è affatto detto che non sia proprio questo quel che da qui si intende far capire.
Non ci trovo niente di male nel fatto che il PD provi ad allearsi con l’UDC, quello che non comprendo è che, mentre si tollera la politica delle alleanze variabili di Casini, gli si conceda di porre veti a ripetizione.
Dopotutto, vedi l’estratto dello Statuto più avanti, il PD ha deciso che le elezioni primarie sono il metodo per scegliere i candidati alle cariche istituzionali elettive. A meno che Casini non abbia anche la facoltà di cambiare le regole interne del PD …
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Dallo Statuto nazionale del Partito Democratico:
CAPO IV – Scelta dei candidati per le cariche istituzionali
Art.18 – Elezioni primarie del Partito Democratico

4. Vengono in ogni caso selezionati con il metodo delle primarie i candidati alla carica di Sindaco, Presidente di Provincia e Presidente di Regione. Qualora il Partito Democratico concorra con altri partiti alla presentazione di candidature comuni per tali cariche, valgono le norme contenute nell’articolo 20 del presente Statuto. Le modalità di selezione delle candidature per le altre cariche di livello regionale e locale vengono stabilite dagli Statuti delle Unioni regionali e delle Unioni provinciali di Trento e Bolzano.

Art.20 – Primarie di coalizione
1. Qualora il Partito Democratico stipuli accordi pre‐elettorali di coalizione con altre forze politiche in ambito regionale e locale, i candidati comuni alla carica di Presidente di Regione, Presidente di Provincia o Sindaco vengono selezionati mediante elezioni primarie aperte a tutte le cittadine ed i cittadini italiani che alla data delle medesime elezioni abbiano compiuto sedici anni nonché, con i medesimi requisiti di età, le cittadine e i cittadini dell’Unione europea residenti, le cittadine e i cittadini di altri Paesi in possesso di permesso di soggiorno, i quali al momento del voto dichiarino di essere elettori della coalizione che ha indetto le primarie, e devolvano il contributo previsto dal Regolamento.

Altai

Ho iniziato l’anno leggendo “Altai”, l’ultimo libro del collettivo di scrittori Wu Ming, che si svolge 15 anni dopo l’epilogo di “Q”, il loro primo romanzo.
Ho letto le prime pagine con il timore di rimanere deluso da una storia non all’altezza della precedente.
Ho letto un racconto diverso dal precedente, ma non meno avvincente.
Ancora una volta, la Storia raccontata dagli sconfitti.
Ecco un dialogo, che si svolge a bordo di una feluca, tra il Manuel Cardoso e Ismail, il vecchio protagonista di “Q”:
Mi accorsi allora che, lungi dall’aver placato la curiosità, se possibile quelle storie l’avevano accesa ancora di più, ma il vecchio aggiustò la stuoia sulla quale era seduto e dispose la sacca da viaggio a mo’ di cuscino, per prepararsi a dormire.
Mi restava giusto il tempo per un’ultima domanda, e decisi di togliermela dalla lingua.
– L’altro giorno, a casa vostra, ho capito che disapprovate il progetto di don Yossef. Perché allora avete deciso di aiutarlo?
– Non lo disapprovo affatto, – disse con la testa già posata sulla sacca. – Però, vedete, se voi desiderate prendere una lepre, che le diate la caccia con i cani o col falco, resterà sempre una lepre. La libertà, invece, non rimane mai la stessa, cambia a seconda della caccia. E se addestrate dei cani a catturarla per voi, è facile che vi riportino una libertà per cani.
Mi parve di capire dove voleva arrivare, e cercai di seppellirlo sotto l’autorità di un testo famoso. Il Consigliere ne pretendeva la conoscenza a menadito da parte di ogni sottoposto.
– Machiavelli ha scritto che bisogna guardare il fine, non i mezzi.
– Si, anche Yossef me lo ha ripetuto spesso -. Chiuse gli occhi e si sistemò sul fianco. – Con gli anni, ho invece imparato che i mezzi cambiano il fine.

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Almanacco 2010

Almanacco 2010 (scovato sul blog di Giuseppe Civati)

L’anno dell’amore …
L’anno del processo … di beatificazione.

Gennaio
In nome del dialogo e dell’amore universale Berlusconi introduce la legge “salva-tutti-tranne-Fini”. Il Pd è contrario a norme ad personam, ma si dice disponibile ad approvare la formula detta dello «sconto comitiva». L’opposizione di Bersani è, comunque, tenace: «Chi la dura, la vince». La Lega presenta una proposta di legge contro i felafel e la salsa yogurt. Veltroni pubblica un nuovo romanzo: Inciucio. Trecento pagine dedicate a un uomo in barca a vela che va a sbattere contro un iceberg, felice, diciamo, della collisione. Ogni riferimento a cose o persone è, francamente, del tutto casuale.

Febbraio
Si apre il “processo” di beatificazione di Silvio, Ghedini cerca di renderlo compatibile con il lodo Alfano. Carnevale cristiano: vietati i costumi ispirati a Lawrence d’Arabia e alle Mille e una notte. Bersani è duro: «L’abito non fa il monaco». Per la crisi, i carri allegorici sono sostituiti da modellini in scala. Il partito dell’amore propone l’estensione del reato di clandestinità a chi è di carnagione scura, anche se proviene da Rovigo. Fini protesta dichiarandosi fedele all’Islam e originario dell’Abissinia da parte di madre. Polemiche sul crocifisso collocato nell’aula di Palazzo Madama: i due ladroni sono troppo pochi per rappresentare tutte le sensibilità presenti all’interno della maggioranza.

Marzo
Istituite le ronde dell’amore, per distribuire il bene anche a chi non lo desidera. Obbligatorie le pettorine rosa e i kleenex anti-sommossa. Modificato il regolamento della Camera: il presidente non potrà più passeggiare nel Transatlantico (nome che il Carroccio trova, tra l’altro, parecchio sospetto) e verrà “respinto” dai commessi. Regionali, il centrosinistra perde in Veneto, Lazio, Campania, Calabria e Puglia. Anche in Lombardia si afferma chiaramente la destra: Formigoni lascia dopo quindici anni. Bersani è tranquillo: «Poteva andare peggio, poteva piovere».

Aprile
A causa di gravissime precipitazioni, il paese è letteralmente inondato. Bertolaso chiede i poteri straordinari e invade il Molise con mezzi anfibi. A Pasqua Berlusconi annuncia la costruzione di un mausoleo all’Aquila costruito dalla Provincia autonoma di Trento: «un’opera da cui risorgere». Da Vespa si esagera: il plastico è a grandezza naturale. Esponenti del Pd si oppongono duramente: «sì, ma solo se è antisismico». Si riferivano al plastico. La Lega vieta, con apposito decreto, le mezzelune per affettare gli ortaggi e i ristoranti thai. Fini si dichiara rifugiato politico.

Maggio
Berlusconi tiene un comizio al Pantheon: «finalmente mi sento a casa mia», dichiara soddisfatto. Un’ordinanza del comune di Incostituzionale sul Mincio (MN) impone il rispetto delle usanze locali: tutti si devono svegliare alle cinque per mungere le mucche. Lo fanno da anni solo i Sikh e non va bene. Chiuso un gruppo di Facebook, «Berlusconi vai in pensione», ritenuto troppo offensivo. Jan Fini, a cui è stato negato l’asilo politico, si dà fuoco in piazza Montecitorio: la fiamma, assicura, non è più quella di una volta.

Giugno
La Lega introduce il dialetto nella modulistica per richiedere il permesso di soggiorno. A Brescia un valtellinese passa tre settimane allo sportello: aveva sbagliato fila, viene liberato da un mediatore culturale tunisino. La crisi continua a colpire, il governo lancia la campagna: «poveri, ma belli». Il Pd rilancia: «vogliamoci bene». Berlusconi si veste come Padre Pio e fa voto di castità: «tutti gli altri voti li avevo già presi», dichiara amorevolmente da Loreto, dove molti pellegrini sono accorsi a fargli visita.

Luglio
Berlusconi si ritira nella sua nuova, modesta magione, detta La Porziuncola, nel Golfo degli Aranci, con alcune devote. Le statistiche confermano: gli immigrati lavorano più degli italiani e sono pagati peggio. Compaiono strane scritte in varie lingue lungo le autostrade della pianura padana: «i veri lombardi siamo noi». Panico tra i leghisti. Gli alieni cercano di atterrare a Malpensa, ma trovano chiuso e ripartono in direzione Francoforte.

Agosto
Il Pd va in vacanza: nessuno nota la differenza. Berlusconi ascende al cielo, direttamente dalla Costa Smeralda, ma rinuncia al ricorso alle urne, più volte minacciato: «non voglio farmi cremare», confida ai suoi più stretti collaboratori. Per accedere a Facebook bisogna inserire il nome del prefetto come password. La crisi prosegue, le spiagge sono quasi deserte, ma il governo rassicura: «così si sta più comodi». Un fanatico assale Bersani con una piadina di estrema sinistra.

Settembre
La Festa del Pd si tiene a Arcore per vicinanza con il premier. Forte lo slogan della manifestazione: «Chi ci capisce è bravo». Dopo tre settimane di incontri, dibattiti e iniziative democratiche, Di Pietro è al 32% nei sondaggi. Un pentito originario di Omertà (TP) dichiara di avere giocato nel Milan e presenta regolare figurina Panini della stagione 2005-2006. Il Pdl nega l’esistenza del campionato di calcio. Il 29 settembre è dichiarato festa nazionale dell’amore: compiono gli anni Berlusconi e Bersani.

Ottobre
Individuati i siti per le nuove centrali nucleari: tutti collocati nelle regioni governate dal centrosinistra. Sollecitato a una dura opposizione, il Pd dichiara: «la fortuna è cieca». Il governo è talmente convinto dell’operazione che premia i Comuni che ospitano le centrali con apposito scudo fiscale. Letizia Moratti rinvia l’Expo 2015: «siamo troppo stretti con i tempi». Si terrà due anni più tardi. Incolpato il governo Prodi.

Novembre
Fini crea un nuovo movimento politico. In Francia. Il Pd chiede l’estradizione. Un’ordinanza del comune di Discriminate (BG) vieta di introdurre più di tre stranieri nelle squadre del Fantacalcio. L’accesso al web può essere richiesto presso la caserma dei Carabinieri più vicina a casa. La moschea di Milano trova sede a Malpensa, lontano da occhi indiscreti. Spiega il sindaco Moratti: «Abbiamo voluto trasferire gli islamici nel deserto, panorama a loro congeniale». Servitissimo il servizio di trasporto pubblico: il Moschea Express parte ogni venerdì da piazzale Cadorna.

Dicembre
Finisce l’anno con il debito pubblico che esplode. Bondi nega finanziamenti a quegli odiosi film d’essai da comunisti impenitenti e produce Natale a Predappio (Neri Parenti è il regista, ovviamente). Bersani: «anno nuovo, vita nuova». Il Natale è festeggiato con sobrietà, spiega Bonaiuti: «il Messia è già in mezzo a noi, che bisogno c’è?». Berlusconi: «amatevi l’un l’altro, come io ho amato voi». Scoppia la guerra civile, ma tutti dicono I love you. Sipario.